Salernitana, cosa manca per agganciare la zona promozione
Siamo entrati nel terzo quarto di stagione e i verdetti iniziano a prendere forma, ma nel girone C di Serie C i giochi per la promozione diretta sono tutt’altro che chiusi. Dopo 24 giornate il Benevento guida la classifica con 54 punti, seguito dal Catania a quota 51, mentre la Salernitana insegue al terzo posto con 46. Un distacco non trascurabile, ma nemmeno incolmabile, soprattutto per una squadra costruita per stare stabilmente ai vertici e sostenuta da una piazza caldissima come quella dell’Arechi.
La società granata, consapevole di non poter più sbagliare, è intervenuta anche sul mercato invernale, cercando di puntellare l’organico per affrontare al meglio la volata finale. Tuttavia, al di là dei nomi arrivati, il vero nodo resta capire cosa sia mancato fin qui per tenere il passo delle prime due e se la Salernitana abbia davvero tutto ciò che serve per operare il sorpasso.
Cosa è mancato sin qui per essere con le prime due
Analizzando il cammino della squadra allenata da Giuseppe Raffaele, emerge un dato che, per certi versi, sorprende. In un ambiente tradizionalmente trascinante come quello dell’Arechi, la Salernitana non ha avuto la continuità di rendimento casalingo che ci si aspettava. Se lontano da Salerno la Bersagliera ha fatto registrare il miglior rendimento del girone, dimostrando solidità, maturità e grande capacità di colpire in contropiede, tra le mura amiche sono arrivati solo 23 punti. Un bottino decisamente inferiore rispetto a quello di Benevento e Catania (entrambe hanno ottenuto 34 punti in casa), che davanti al proprio pubblico hanno costruito gran parte del loro vantaggio in classifica. In diverse occasioni (l’ultima nell’1-1 contro il Giugliano, ultimo in classifica) la Salernitana ha faticato a imporre il proprio ritmo contro squadre più chiuse e organizzate, pagando a caro prezzo qualche distrazione difensiva e una certa difficoltà a sbloccare partite sporche. È proprio questa discontinuità interna ad aver impedito ai granata di restare agganciati stabilmente alle prime due posizioni.
Per gli esperti di calcio la Salernitana può lottare fino alla fine
Oltre ad aggiornare costantemente i bonus benvenuto scommesse che trovi in questo articolo di oddschecker, i vari operatori italiani hanno rivisto in corso d’opera anche le quote sulla Serie C. Stando a queste, la squadra del Cilento può ancora sperare nella promozione diretta, dato che è mediamente quotata a 4.5, poco distante da Benevento (2.25) e Catania (2.5/3). Al di là delle valutazioni numeriche, anche molti addetti ai lavori ritengono che la Salernitana abbia tutte le carte in regola per restare in corsa fino all’ultima giornata. La rosa è profonda, l’esperienza non manca e il gruppo ha già dimostrato di saper reagire nei momenti difficili, soprattutto quando si tratta di partite di cartello o trasferte complicate. La sensazione è che, se i granata riuscissero a trovare maggiore continuità proprio in casa, potrebbero ridurre sensibilmente il gap nel giro di poche settimane. Il calendario offre ancora diversi scontri diretti e ogni passo falso delle prime della classe potrebbe riaprire scenari che oggi sembrano complicati ma non impossibili.
Il mercato darà ragione alla società?
La Salernitana ha scelto di non restare a guardare e nel mercato invernale ha inserito diversi tasselli per rendere la rosa più profonda e competitiva in vista della volata promozione. In mezzo al campo sono arrivati Emmanuel Gyabuaa dall’Atalanta U23 e Giuseppe Carriero dal Trapani, due profili diversi ma complementari: il primo più dinamico e fisico, il secondo con maggiore esperienza e qualità nella gestione del pallone. Nel reparto offensivo la società ha aggiunto due nuove soluzioni con l’ingaggio delle punta Juan Ignacio Molina e Facundo Lescano. Anche il pacchetto arretrato è stato ritoccato con l’arrivo del difensore centrale Matteo Arena dall’Arezzo, mentre sulle corsie si registra l’innesto di Filippo Berra, terzino destro d’esperienza che può garantire maggiore equilibrio tra fase difensiva e spinta. A completare il quadro c’è Gianluca Lombardi, altro rinforzo utile ad allungare le rotazioni. Non una rivoluzione, dunque, ma una serie di innesti mirati per aumentare le alternative a disposizione di Raffaele. La differenza la farà l’impatto immediato di questi giocatori: se riusciranno a incidere soprattutto nelle gare casalinghe, vero tallone d’Achille fin qui, allora il mercato potrà davvero diventare il fattore in grado di riportare la Salernitana a ridosso di Benevento e Catania. La risposta definitiva arriverà solo dal campo, ma una cosa è certa: la Salernitana è ancora pienamente in corsa. Per agganciare la zona promozione serviranno più solidità all’Arechi, meno passaggi a vuoto e la capacità di sfruttare al massimo ogni scontro diretto. Se questi tasselli andranno al loro posto, il sogno del ritorno tra i cadetti potrà restare vivo fino all’ultima curva della stagione.





